Complesso Turistico A.

Residence comprendente un bar-ristorante, un albergo, un supermercato-discount e una fila di bungalow + roulotte che danno sul mare. Include, sulla spiaggia, il camping “M. e S.”.
In questo posto è stato consumato l’omicidio del proprietario dell’albergo.

Ricordi dall’esplorazione:

Un’altra esplorazione casuale! Durante un week-end […], camminando […] lo sguardo non poteva non posarsi su questo complesso chiaramente abbandonato, incastrato tra mare, fiume e […]! Nonostante le centinaia di bagnanti che infestavano la spiaggia, nessuno ci ha considerato, neanche i vù cumprà, mentre entravamo in quel che restava del campeggio. Un campeggio composto da bungalows piuttosto bruttarelli e roulottes parcheggiate in pianta stabile. La cosa bella del luogo è che il campeggio è all’ombra di bellissimi, profumati e rinfrescanti pini marittimi! Curiosiamo dentro i bungalows, che appaiono subito essere vuoti; alcuni sono dei tristissimi parallelepipedi prefabbricati, altri delle simil-casette con parti in legno. Più carine e interessanti le roulotte che conservano gli arredi interni. Colori e stili molto kitch anni 70/80, sempre apprezzati. Tutto è disseminato di materiali edili, pezzi di una gru da cantiere, stoviglie, sedie, un po’ di tutto insomma.
Risaliamo verso l’albergo; vicino al fiume riposano per sempre una Opel Corsa grigia senza targhe e un’Alfa 33 SW verde, targata […]; le auto si vedono anche dalla strada sovrastante.
Entriamo nel piano -1, disseminato di materiali edili abbandonati, sacchi di cemento, piastrelle, bancali di forati ancora imballati, eccetera. Un murales raffigurante due ballerini di flamenco ci fa intuire che lo stanzone poteva essere una sala da ballo o comunque uno spazio ludico.
Tutto ciò che riguardasse l’impianto elettrico, luci, ecc. è stato asportato, fili penzolanti ovunque. Saliamo le scale e ci troviamo nella hall della reception, anzi, oggi fa più fico dire “concierge”. Qui ci sono un bancone lunghissimo rivestito da assurde piastrelline riflettenti color oro/bronzo e una specie di altare (?) curvo in cui fatico a immaginare cosa potesse ospitare, penso una fontana. Lateralmente troviamo una stanza contenente un dscreto numero di macchinette video-poker/slot-machines mezze smontate ed ovviamente vuote, più uno strano video-gioco coin-op. La sala che invece porta sul terrazzo che dà sul camping e il mare è caratterizzata da colonne rivestite con specchi acidati blu/dorati, una cosa così tamarra da risultare quasi bella. Iniziamo a salire le scale. i piani dell’hotel sono tutti uguali, stanze vuote e bagni rivestite da ceramiche lussuose (se non sbaglio di Giorgio Armani). Numerosi balconi circondano il palazzo e sono caratterizzati da graticci a rombo che vanno dalla ringhiera al soffitto, quelli che servono a far crescere i rampicanti, per intenderci. I corridoi interni e le stanze hanno pareti azzurre o verdine, pavimenti in ceramiche color cotto con mosaici finto sasso. Tutti i corridoi sono controsoffittati con faretti ad incasso. Man mano che si sale il panorama dai balconi è sempre più bello, si sovrasta la mini-pineta con un’ottima arietta che arriva dal mare. L’apice è sul tetto, dove un mini locale di servizio probabilmente consentiva di avere un’area bar/solarium per i clienti. C’è un bel mosaico raffigurante la rosa dei venti, invaso dalle erbacce cresciute sul pavimento.
L’edificio adiacente non l’abbiamo visitato, la scala a chiocciola per salire alle balconate era chiusa da una rete da cantiere e comunque si vedeva dalle porte aperte che le stanze erano tutte uguali, vuote e depredate.

Le foto qui presenti risalgono a Luglio 2013.