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Gli urbex-influencers

Sono passati circa tre anni dal mio post in questo blog sui “nemici dell’Urbex” e sento purtroppo il bisogno di scrivere un altro articolo per parlare in maniera negativa della situazione italiana relativa a questo movimento. Uso il termine “movimento” quando avrei preferito il termine “passione”, ma purtroppo non è questa a trainare l’esplorazione urbana ormai, quanto la voglia di diventare famosi e guadagnare soldi grazie a questa. Non bastavano gli “esploratori antiquari” che portano via dai luoghi gli oggetti preziosi per rivenderli, no. La deriva ulteriormente negativa che cronologicamente l’Urbex in Italia sta avendo, dopo l’avvento dei social (e la diffusione incontrollata di notizie alla portata di qualsiasi essere dal pollice opponibile in grado di usare uno smartphone) è appunto quella degli urbex-influencers.

Due cavalli moribondi

Ed infine, mio buon padrone,
quando la vecchiaia mi rende inutile,
non condannarmi a morire di stenti e di dolore
sotto la sferza di un crudele;
ma toglimi tu stesso la vita, senza farmi soffrire:
e ne avrai merito.

I nemici dell'urbex

I Nemici dell’Urbex

Questo è un elenco, sicuramente non esaustivo, di tutti i fattori – umani e non – contro i quali un Esploratore Urbano in Italia si dovrà prima o poi imbattere durante l’esercizio della sua attività. Di sicuro contro la maggior parte di essi c’è proprio poco da fare. Attenzione: può contenere ironia e sarcasmo.

Omega

Omega

In diverse fabbriche abbandonate che ho visitato e in tante foto viste in giro mi è capitato di notare dei grossi tubi piegati curiosamente in modo da formare una specie di simbolo Omega: Ω.
Questi strani tubi mi hanno sempre incuriosito, ma non ho mai approfondito la questione, fino a che non mi sono trovato a sistemare la foto presente in questo post, scattata alla Fabbrica Del Gas lo scorso Giugno.
Da una breve ricerca ho scoperto che – come sospettavo – c’è un buon motivo per questa particolare curvatura.

scarpe esplorazione urbana

Scarpe

Verso il termine dell’ultima esplorazione (scorso Giugno) ho iniziato a sentire qualcosa che strisciava per terra quando sollevavo il piede destro. Il primo pensiero è che avessi pestato una qualche schifezzza che si era appicicata alla scarpa. Non sarebbe stata né la prima né l’ultima volta. Guardo e invece era la suola della scarpa antinfortunistica che si era improvvisamente scollata, dal tallone fino a metà del piede.

L'Isola

L’Isola

Questa foto mi ricorda “L’Isola”, una canzone di Simone Cristicchi; l’ho scattata proprio su un’isola greca e l’autobus, con un po’ di immaginazione, potrebbe essere quello della canzone.

Una Lunga Solitudine

Una Lunga Solitudine

A partire dagli anni ’70, lo sviluppo di approcci più recenti in psichiatria (che portarono alla chiusura dei manicomi e alla riorganizzazione dei servizi sul territorio), è corrisposto nel settore infanzia e adolescenza un movimento per l’integrazione nelle scuole, in classi normali, dei soggetti variamente disabili, che prima erano inseriti invece in classi speciali o istituti speciali, detti differenziali, come avviene tuttora in alcuni altri paesi del mondo occidentale.

Urban Explorers

Una Giornata Lontano da Tutto

Il mondo esterno è percepibile solo dal brusio di sottofondo proveniente dalla strada provinciale, distante qualche centinaio di metri e dal rumore di qualche sporadico treno che transita sulla vicina ferrovia.
Ti trovi sul tetto della fabbrica, dominando un paesaggio glorioso, baciato dal sole e dalla leggera brezza tiepida che ti fa già sognare di primavera.
Cammini tra i viali, circondato dalla storia, muovendo i passi dove migliaia di persone hanno camminato per decenni come in un produttivo e organizzato formicaio.

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