Ospedale G. S.
Sono le 7:30 del mattino quando, lasciata l’auto, inizio ad addentrarmi nella pineta. Sono ancora circondato dalla nebbia mattutina, con l’aurora che lentamente inizia ad illuminare l’ambiente gelato. La temperatura è di -2° C, ma mi sono imbottito bene, sapendo di dover stare al freddo una giornata intera. Doppi pantaloni, maglia di lana, maglione, giacca da sci, cappello, sciarpa e guantini. Nonostante tutto rimango agile e comodo, oggi si testano sul campo anche le nuove scarpe dedicate all’Urbex. Alla mia destra compaiono i primi edifici abbandonati, un’atmosfera piuttosto spettrale grazie alla nebbiolina e al silenzio interrotto solo da qualche corvo che gracchia qua e là.

