Chiesa di S. Antonio
Un luogo che mi era stato consigliato dall’amico Mathieu Delarue e ideale come tappa sul ritorno verso casa per qualche scatto veloce alla fine di una giornata esplorativa invernale.
Un luogo che mi era stato consigliato dall’amico Mathieu Delarue e ideale come tappa sul ritorno verso casa per qualche scatto veloce alla fine di una giornata esplorativa invernale.
Accanto ad un altro posto abbandonato, sorge questa piccola chiesetta, che non sapevo se fosse abbandonata anch’essa e/o esplorabile. Era quindi una verifica da fare assolutamente.
Un altro piccolo tesoro da scoprire in una zona disseminata di abbandoni a sfondo religioso, anzi ormai a sfondo satanico.
Durante quel viaggio lontano da casa avevo tra le mete papabili questo collegio. Da quello che avevo visto in rete, all’interno c’era stato solo un fotografo fino a quel momento. Non capivo il motivo di questo disinteresse nell’ambiente, così in me la curiosità di esplorarlo era ancora maggiore. Inoltre sembrava essere un luogo con tutte le mie caratteristiche preferite: grande, comunitario, isolato.
Insieme alla chiesa di cui ho parlato pochi giorni fa, questo cimitero è l’altro posto in zona purtroppo meta di satanisti e di altre menti eccelse armate di bomboletta spray.
Questo è un luogo particolarmente famoso, sia nell’ambiente Urbex che in quello dell’esoterismo e perché no, del satanismo. In lista da anni, aspettavo finalmente l’occasione giusta e una giornata grigia per visitarlo.
Dopo decine e decine di volte che sono passato attraverso questo paese in auto, qualche mese fa ho alzato lo sguardo verso monte e ho visto una statua spuntare dalla vegetazione, sulla cima di quella che sembrava una struttura in abbandono. Mi sono promesso di indagare e andare a vedere di persona di cosa si trattasse, così in una soleggiata mattina invernale sono partito con questo obiettivo.
Una mattina piovosa, una notte passata in un bed and breakfast lontano da casa; ho vari posti da controllare sul mio percorso e questo è uno di quelli.
Io e Mathieu Delarue avevamo appena concluso due esplorazioni industriali una meglio dell’altra. Eravamo a metà pomeriggio così dalla mappa estraggo questo posticino in zona, ideale per il tempo che avevamo ancora a disposizione.
Gatti e porci sono stati in questo cimitero ultimamente, che poi non è abbandonato, ma lo è solo in parte. Non ci sono fantasmi o maledizioni, solo il Comune che per anni ha trascurato la manutenzione di una parte del camposanto. Prima che il luogo diventasse totalmente mainstream e quindi magari chiuso/vandalizzato ho deciso di andare di persona per visitarlo.
Quella giornata era partita con la non troppo soddisfacente esplorazione al Castello F. ed era proseguita con un tentativo fallito di ingresso in una villa e altre verifiche. A quel punto non ebbi troppi dubbi sul luogo da raggiungere per avere qualche possibilità di effettuare un’esplorazione degna di tal nome. Mi metto in viaggio alla volta del Santuario, sperando di trovare ancora degli ingressi praticabili, dato che avevo letto che a seguito dei ripetuti vandalismi tutti gli accessi erano stati murati.
Questa è una chiesetta abbandonata che pur essendo in un luogo da me ben conosciuto, non avevo mai considerato. Forse perché dall’esterno l’abbandono non è così evidente. Sta di fatto che quest’estate ho effettuato un giro di ricognizione scorgendo un possibile ingresso. A ottobre, con la giusta luce di una giornata nuvolosa ho deciso di intrufolarmi per esplorarla.