Residenziale

Villa P.

Questa è stata la mia prima “figurina”. O forse ho già collezionato altre figurine in precedenza senza nemmeno saperlo, quando ancora l’Urbex in Italia non era una collezione di figurine. Beh in questo caso sapevo benissimo che si trattava di una figurina per la quale pochi giorni prima si era alzato un gran polverone, per merito dei soliti “esploratori” collezionisti. Funziona in questo modo: quando un posto “nuovo” arriva nelle mani sbagliate, le informazioni si propagano in rete in maniera incontrollata, con diffusione esponenziale. A questo punto parte la corsa per accaparrarsi la figurina, ossia fare la stessa foto fatta dagli altri.

villa abbandonata

Villa G.

Era il 31 Ottobre, la notte di Halloween si avvicinava, per cui cosa c’era di meglio se non esplorare una bella villa abbandonata? Le ville non sono in cima alle mie preferenze tra i luoghi abbandonati, però questa era vicina e in un certo senso molto legata al mondo dell’industria, per cui… perché no?

villa abbandonata

Castello F.

Erano anni che avevo notato questa villa da Google Earth, di cui non ero riuscito a conoscerne il nome e quindi sapere cosa si celasse realmente nel mezzo del grande parco. Da street view avevo anche già individuato un papabile ingresso, mancava solo la possibilità di andarci. Finalmente ho deciso di togliermi questa curiosità, decidendo che questa sarebbe stata la prima meta del mio sabato esplorativo.

Castello di L.

La più antica notizia relativa al castello di L. risale all’anno 1037, ma è molto probabile che esso sia in realtà anche più antico. Non può essere infatti del tutto casuale che poco distante dall’edificio attuale siano venuti alla luce, alla fine del secolo scorso, alcuni importanti reperti di oreficeria ostrogota del VI secolo, evidentemente appartenenti a qualche personaggio locale dì alto rango. La prima notizia del castello, risalente al 1037, riguarda appunto la sua prima distruzione da parte dell’imperatore Corrado il Salico in lotta contro i milanesi. Feudatari e castellani fin da quei tempi erano i Capitani de L., potenti nobili che assunsero quale stemma l’effigie del castello merlato e turrito, così come appare in alcuni preziosi sigilli d’avorio della famiglia.

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