Castello

Castello B.

Come ultima esplorazione di una lunga giornata già piuttosto proficua, decisi di provare questo castello che avevo scoperto grazie agli indizi lasciati dal solito Youtuber. Dal suo video si capiva anche il tragitto da seguire per entrare, quindi sono andato a colpo sicuro.

Castello A. V.

Questo castello era già stato esplorato dai membri di Lost Italy nel lontano 2009, ancora agli albori dell’Urbex in Italia. Rimasto per anni un po’ ai margini dei circuiti più frequentati dagli Urbex, meritava di essere esplorato in una fredda e limpida mattina invernale.

villa abbandonata

Castello F.

Erano anni che avevo notato questa villa da Google Earth, di cui non ero riuscito a conoscerne il nome e quindi sapere cosa si celasse realmente nel mezzo del grande parco. Da street view avevo anche già individuato un papabile ingresso, mancava solo la possibilità di andarci. Finalmente ho deciso di togliermi questa curiosità, decidendo che questa sarebbe stata la prima meta del mio sabato esplorativo.

Castello di L.

La più antica notizia relativa al castello di L. risale all’anno 1037, ma è molto probabile che esso sia in realtà anche più antico. Non può essere infatti del tutto casuale che poco distante dall’edificio attuale siano venuti alla luce, alla fine del secolo scorso, alcuni importanti reperti di oreficeria ostrogota del VI secolo, evidentemente appartenenti a qualche personaggio locale dì alto rango. La prima notizia del castello, risalente al 1037, riguarda appunto la sua prima distruzione da parte dell’imperatore Corrado il Salico in lotta contro i milanesi. Feudatari e castellani fin da quei tempi erano i Capitani de L., potenti nobili che assunsero quale stemma l’effigie del castello merlato e turrito, così come appare in alcuni preziosi sigilli d’avorio della famiglia.

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