Villa

Casa B.

Non sono uno che corre dietro alle “figurine”, ossia in gergo Urbex, quei luoghi abbandonati che diventano molto popolari essendo esplorati e pubblicati da diversi esploratori nel giro di pochi giorni. Di solito sono quasi sempre abitazioni, come in questo caso. Questa villa è uscita come “casa dell’artista” o “casa della volpe” per la presenza di una volpe imbalsamata nello studio di un pittore. Mi sarebbe piaciuto andarci per la sua particolarità, perché comunque diversa dalla solita villa, ma soprattutto perché ero riuscito a trovare la sua posizione senza dover chiedere a nessuno, sfruttando gli indizi lasciati dal solito pigro youtuber.

Villa A.

Come ultima tappa di una calda, troppo calda giornata di maggio, andiamo a vedere questa Villa A. di cui avevo visto foto interessanti ma giravano voci che fosse stata svuotata degli arredi per essere messa in vendita.

Villa C.

Andiamo ad esplorare questa immensa villa, all’epoca non sapevo quanto fosse famosa nell’ambiente. Trattandosi di una villa, non mi ero documentato molto e questo è stato un bene per l’effetto sorpresa. Questo posto è conosciuto come Villa Conchiglia, nome attribuito grazie alla famosa scala decorata appunto con una grande conchiglia.

Villa G. (II)

La giornata nelle “zombielands” è proseguita con l’esplorazione a Villa G. In effetti era un posto di cui non sapevo niente; nonostante avessi informazioni già dal 2017, non mi aveva mai interessato più di tanto.

Casa di Cura M. D.

Vidi sul web le foto di questo luogo pubblicate da sempre più persone, anche straniere. Per lo più la foto del lucernario sopra il grande atrio con la ringhiera in ferro battuto e i grandi quadri, che è di fatto la “figurina”. Le mie ricerche continuavano ma senza frutti (non è semplice come oggi, dove ormai qualcuno mette anche il nome in chiaro sul suo sito). Alla fine un amichevole uccellino mi ha svelato l’ubicazione così ci sono potuto andare prima che i vandalismi aumentassero ulteriormente.

Villa Orientale

Questa sarebbe stata la prima esplorazione di quella giornata. Non mi ero preparato su questa villa quindi non mi ricordavo cosa avremmo potuto trovare. Anzi non ricordavo neanche che quella era la famosa villa “del cinese” tanto conosciuta nell’ambiente. Tanto conosciuta quanto sconosciuta la sua storia!

Villa P.

Questa è stata la mia prima “figurina”. O forse ho già collezionato altre figurine in precedenza senza nemmeno saperlo, quando ancora l’Urbex in Italia non era una collezione di figurine. Beh in questo caso sapevo benissimo che si trattava di una figurina per la quale pochi giorni prima si era alzato un gran polverone, per merito dei soliti “esploratori” collezionisti. Funziona in questo modo: quando un posto “nuovo” arriva nelle mani sbagliate, le informazioni si propagano in rete in maniera incontrollata, con diffusione esponenziale. A questo punto parte la corsa per accaparrarsi la figurina, ossia fare la stessa foto fatta dagli altri.

villa abbandonata

Villa G.

Era il 31 Ottobre, la notte di Halloween si avvicinava, per cui cosa c’era di meglio se non esplorare una bella villa abbandonata? Le ville non sono in cima alle mie preferenze tra i luoghi abbandonati, però questa era vicina e in un certo senso molto legata al mondo dell’industria, per cui… perché no?

villa abbandonata

Castello F.

Erano anni che avevo notato questa villa da Google Earth, di cui non ero riuscito a conoscerne il nome e quindi sapere cosa si celasse realmente nel mezzo del grande parco. Da street view avevo anche già individuato un papabile ingresso, mancava solo la possibilità di andarci. Finalmente ho deciso di togliermi questa curiosità, decidendo che questa sarebbe stata la prima meta del mio sabato esplorativo.

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