Independence Day

Independence Day

Non appena ho visto questi altoparlanti sospesi nel cielo, ho pensato ad un’astronave che si avvicina minacciosa per l’invasione aliena. Immagino già i portelli inferiori aprirsi e una luce intensa sprigionarsi dall’interno…

Otto

Otto

Sempre lo stesso vecchio, oserei dire antico, palo della luce di Savona.
Vernice? Stencil? Etichette adesive? Placchette di alluminio? Non scherziamo, una volta le cose venivano fatte per durare nel tempo. Questo numero 8 rimarrà ancora lì al suo posto per molti, molti anni. La sottolineatura, persino superflua nel caso di questa cifra, sembra rimarcare in maniera brutale l’indiscutibilità del numero assegnato.

MM1 De Angeli

MM1 De Angeli

Può anche capitare di imbattersi in luoghi come questo, a Milano. Di certo non sono qui per lamentarmi degli sprechi di denaro pubblico, per la scarsa sicurezza o altro. In realtà la mia prima sensazione, entrando in questo tunnel è stata di trovarmi di colpo negli anni sessanta. Le vetrine, le finestrelle che si affacciano sui corridoi, le scritte bianche con il tipico font su sfondo rosso. Un’atmosfera “Consonniana”, ma sotterranea.

CorianDolore

CorianDolore

“Essere attaccati a un filo”: Essere in una situazione precaria, insicura, pericolosa, come se si fosse attaccati a un filo che si può spezzare da un momento all’altro.

Il Vecchio Elefante

Il Vecchio Elefante

Il vecchio elefante grigio era ormai anziano. Si, anziano anche per un elefante. Sicuramente troppo vecchio per lavorare ancora. Aveva servito per anni e anni il suo padrone, sempre docilmente, sempre fedele e obbediente. Ma ora non ce la faceva più e nutrirlo costava ormai all’uomo più di quello che rendeva il suo lavoro.

Anziane Signore in Montagna

Anziane Signore in Montagna

Ti trovi a passare per caso tra i monti all’imbrunire e le vedi lì, in disparte rispetto alla strada provinciale, dall’altra parte del fiume, a ridosso del pendio.
Sono sole, si tengono per mano, sostenendosi tra loro. L’aspetto è decadente ma il portamento ancora fiero, come durante gli anni d’oro.
Se ti avvicini abbastanza e sai ascoltare, potrai sentire le loro straordinarie storie.
Fanne tesoro, domani potrebbero non essere più lì.

Colonia P.

Gli anni della seconda guerra mondiale segnano profondamente l’Italia che al termine del conflitto si trova militarmente in ginocchio e priva di una struttura economica e sociale adeguata per cercare di far ripartire il Paese. Le ferite sono profonde, l’impegno di P. per aiutare il Paese immediato. A partire dalle vittime più innocenti: i bambini.

Ditta Mangimi M.

Azienda che produceva mangimi e miscele per bovini e suini.
Pare sia finita dentro le indagini per i casi di mucca pazza di qualche anno fa.
Da quel che ho capito è fallita nell’Ottobre 2005, con 25 dipendenti lasciati a casa.

Sanatorio C. d. S.

Sanatorio dedicato alla cura delle malattie polmonari infantili realizzato nel 1929 sotto il regime fascista. Tale struttura, danneggiata da un incendio nel 1943, è da tempo abbandonata e tra di essa e la strada si è sviluppato un fitto bosco che l’ha nascosta alla vista; le proprietà ne hanno ipotizzato un recupero, sia vendendo il terreno a privati, sia cedendone una parte a una ONLUS per farne un centro riabilitazione per bambini affetti da gravi patologie.

Ditta S. V.

Lo stabilimento di V. (che si estende anche nei comuni di L. e P.D.) nasce nel 1924 per opera della Società S.A. V. (joint venture S.-C.) con lo scopo di fabbricare filati artificiali di cellulosa rigenerata: acquisita da S. nel 1927, nel 1933 viene in essa incorporata. Inizialmente dedicato alla produzione di rayon viscosa, nel dopoguerra inizia a produrre nylon 6 (nome commerciale Lilion), arrivando ad occupare 6000 dipendenti.

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