Industria

Ditte V. e V.

Ogni tanto mi piace spulciare le vecchie schede del database di Lost Italy ed è così che nel 2018 nacque l’idea per questa esplorazione. Andai a controllare questa azienda che all’epoca era abbandonata solo in parte e scoprii con piacere che l’abbandono si era completato, così non restava che andare a controllare di persona la situazione.

Cotonificio C.

Se pensate che dopo 5 anni e mezzo io mi ricordi bene questa esplorazione, beh… no, non è così.
Fu il giorno in cui esplorammo anche la Ditta I.F., subito dopo questo cotonificio. Mi ricordo l’emozione di quella mattina, sia per l’esplorazione sia perché avrei finalmente conosciuto di persona diversi membri di Lost Italy con cui avevo avuto solo contatti on-line. Il ritrovo non fu proprio di prima mattina ma gli altri arrivavano da molto lontano, viaggiando di notte. Dopo i saluti di rito, sale la concentrazione e la tensione per la ricerca del punto d’ingresso, non semplice e non esente da rischi, dovuti alla posizione urbana del luogo e dalle presenze che normalmente si aggirano nei pressi dell’ingresso del cotonificio.

Ditta I.F.

Ditta I. F.

Questa fu la seconda esplorazione effettuata in quel giorno memorabile, quando con un gruppetto di membri di Lost Italy (ma non solo) potei visitare un enorme cotonificio prima e questa storica fabbrica poi.
Tanto furono la gloria e il successo di questo stabilimento quanto profondo il degrado in cui l’abbiamo trovata immersa nel 2016, dopo circa 30 anni dalla chiusura dei suoi battenti.

Cartiera Abbandonata

Cartiera C. V.

Approfittando della grigliata in campagna di pasquetta, svoltasi a soli 10 km circa dalla cartiera, non potevo mancare l’occasione. Perciò eccomi arrivare in un sonnecchiante primo pomeriggio nel desertico parcheggione inutile in mezzo ai prati. Le villette, in mezzo al nulla, si affacciano sulla cartiera. Sconcertanti anziani vanno avanti e indietro sulle loro biciclette nel parcheggio, su strade che non conducono in nessun posto. Insieme a loro i soliti annoiati padroni di cani scagazzanti che passeggiano e che concentrano la loro massima attenzione su qualsiasi cosa/persona insolita vedano nei paraggi.

Centrale Elettrica abbandonata

Centrale Elettrica di C.

Ormai potrebbe diventare un’abitudine quella di trovare casualmente dei luoghi abbandonati da esplorare durante le vacanze sulle isole della Grecia. Durante gli spostamenti in auto sull’isola di quest’anno, ho notato dietro alla vegetazione una parete rugginosa, la fiancata di una nave abbandonata; neanche a farlo apposta, poco più avanti un’invitante stradina scende verso il mare: due grossi serbatoi fatiscenti spiccano da dietro un cancello. Sì, sicuramente qui c’è qualcosa di interessante.

Officina Del Gas

Difficile per me parlare di questo luogo senza lasciarmi andare a commenti entusiastici, per la sua straordinaria bellezza, per la rilevanza storica, per motivi affettivi. Probabilmente lo farò lo stesso. Contemporaneamente devo stare attento a non rivelare troppi dettagli, per difenderlo. Si, perchè questo luogo non è ancora molto conosciuto nell’ambiente, o meglio, nella parte marcia dell’ambiente urbex. Sarà stato merito del fatto che questo luogo è sempre stato ben sorvegliato o che dal momento in cui è stato “scoperto” le informazioni non sono state sbandierate ai quattro venti. Fatto sta che l’ho trovato ancora in buone condizioni e spero che rimanga così a lungo, anche se l’ombra minacciosa della “riqualificazione” dell’area rimane in agguato dietro l’angolo.

Omega

Omega

In diverse fabbriche abbandonate che ho visitato e in tante foto viste in giro mi è capitato di notare dei grossi tubi piegati curiosamente in modo da formare una specie di simbolo Omega: Ω.
Questi strani tubi mi hanno sempre incuriosito, ma non ho mai approfondito la questione, fino a che non mi sono trovato a sistemare la foto presente in questo post, scattata alla Fabbrica Del Gas lo scorso Giugno.
Da una breve ricerca ho scoperto che – come sospettavo – c’è un buon motivo per questa particolare curvatura.

villaggio minatori abbandonato miniera abbandonata

Villaggio dei Minatori

Eccomi a scrivere di un’altra esplorazione inaspettata, durante una vacanza al mare in Grecia. Durante la nostra visita, girovagando tra una spiaggia e l’altra con lo scooter, ci siamo avventurati a nord-est, la zona più selvaggia e impervia. La strada diventa sterrata e sempre più sassosa e ci accorgiamo che questa zona è usata come discarica… infatti a bordo strada ci sono cumuli di macerie edili, mobili, sacchi, buttati anche nelle scarpate. Dopo qualche curva ecco che compare sul crinale lo spettrale villaggio minerario, sovrastato dall’immancabile chiesetta dal tetto rosso.

ferrovia abbandonata alfa romeo arese

La Ferrovia dell’Alfa Romeo di Arese

Ci sarebbe da parlare per ore e ore dello stabilimento Alfa Romeo di Arese. Un vero e proprio pezzo della storia dell’automobile italiana che è stato per vari motivi cancellato con un colpo di… ruspa. Il suo ricordo vivrà nella memoria delle centinaia di persone che vi hanno lavorato e vissuto; nei filmati, nelle fotografie, nei libri. Ma è stato deciso che un centro commerciale e un mega parcheggio dovessero rimpiazzare le gloriose strutture, generatrici di meraviglie a quattro ruote, culle del vero Made in Italy. Mannaggia a me, che non ho fatto in tempo a fotografare quello che rimaneva dello stabilimento e della pista collaudi prima che fosse troppo tardi! Una cosa però è rimasta, se così si può dire, ed è il raccordo ferroviario che collegava lo stabilimento alle Ferrovie Nord Milano, più precisamente alla stazione di Garbagnate Milanese. Certo, una magra consolazione, ma ho comunque ritenuto fosse necessario dedicargli un’esplorazione prima che fosse troppo tardi anche in questo caso.

Urban Explorers

Una Giornata Lontano da Tutto

Il mondo esterno è percepibile solo dal brusio di sottofondo proveniente dalla strada provinciale, distante qualche centinaio di metri e dal rumore di qualche sporadico treno che transita sulla vicina ferrovia.
Ti trovi sul tetto della fabbrica, dominando un paesaggio glorioso, baciato dal sole e dalla leggera brezza tiepida che ti fa già sognare di primavera.
Cammini tra i viali, circondato dalla storia, muovendo i passi dove migliaia di persone hanno camminato per decenni come in un produttivo e organizzato formicaio.

Il Vecchio Elefante

Il Vecchio Elefante

Il vecchio elefante grigio era ormai anziano. Si, anziano anche per un elefante. Sicuramente troppo vecchio per lavorare ancora. Aveva servito per anni e anni il suo padrone, sempre docilmente, sempre fedele e obbediente. Ma ora non ce la faceva più e nutrirlo costava ormai all’uomo più di quello che rendeva il suo lavoro.

Anziane Signore in Montagna

Anziane Signore in Montagna

Ti trovi a passare per caso tra i monti all’imbrunire e le vedi lì, in disparte rispetto alla strada provinciale, dall’altra parte del fiume, a ridosso del pendio.
Sono sole, si tengono per mano, sostenendosi tra loro. L’aspetto è decadente ma il portamento ancora fiero, come durante gli anni d’oro.
Se ti avvicini abbastanza e sai ascoltare, potrai sentire le loro straordinarie storie.
Fanne tesoro, domani potrebbero non essere più lì.

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