Manicomio V.

Manicomio V.

Sono passati ormai due anni e sedermi ora a tavolino per trascrivere i ricordi di quella giornata non sarà semplice. Avrei voluto scrivere prima questa pagina del sito ma la vita a volte ha in serbo sorprese e novità che si prendono la precedenza. Gli aspetti principali che mi vengono però subito alla mente sono che quest’esplorazione è stata veramente un’avventura ricca di emozioni e che contestualmente quel giorno ho finalmente conosciuto di persona LordFly, altro membro storico di Lost Italy.

Ditta I.F.

Ditta I. F.

Questa fu la seconda esplorazione effettuata in quel giorno memorabile, quando con un gruppetto di membri di Lost Italy (ma non solo) potei visitare un enorme cotonificio prima e questa storica fabbrica poi.
Tanto furono la gloria e il successo di questo stabilimento quanto profondo il degrado in cui l’abbiamo trovata immersa nel 2016, dopo circa 30 anni dalla chiusura dei suoi battenti.

Colonia Abbandonata

Colonia S.

In villeggiatura nel paese di S., ricordo vidi dall’abbaino della mansarda di casa questo edificio palesemente abbandonato sul fianco della montagna sopra di noi. Dopo qualche ricerca sul web capii di cosa si trattasse e appresi dell’incredibile storia collegata ad esso. Così durante il weekend del 25 Aprile andammo in esplorazione.

Cartiera Abbandonata

Cartiera C. V.

Approfittando della grigliata in campagna di pasquetta, svoltasi a soli 10 km circa dalla cartiera, non potevo mancare l’occasione. Perciò eccomi arrivare in un sonnecchiante primo pomeriggio nel desertico parcheggione inutile in mezzo ai prati. Le villette, in mezzo al nulla, si affacciano sulla cartiera. Sconcertanti anziani vanno avanti e indietro sulle loro biciclette nel parcheggio, su strade che non conducono in nessun posto. Insieme a loro i soliti annoiati padroni di cani scagazzanti che passeggiano e che concentrano la loro massima attenzione su qualsiasi cosa/persona insolita vedano nei paraggi.

Club K.

Mi sembra di essere ripetitivo, ma anche questo è un luogo trovato casualmente durante una vacanza su di un’isola greca. Viaggiando da una spiaggia a un’altra ho notato un’altra fiancata di una nave abbandonata… questa volta di legno e molto malridotta. Ma non era in mare, bensì su un pendio dalla parte opposta… infatti si trattava di una finta imbarcazione, per la precisione un finto galeone dei Corsari.

Centrale Elettrica abbandonata

Centrale Elettrica di C.

Ormai potrebbe diventare un’abitudine quella di trovare casualmente dei luoghi abbandonati da esplorare durante le vacanze sulle isole della Grecia. Durante gli spostamenti in auto sull’isola di quest’anno, ho notato dietro alla vegetazione una parete rugginosa, la fiancata di una nave abbandonata; neanche a farlo apposta, poco più avanti un’invitante stradina scende verso il mare: due grossi serbatoi fatiscenti spiccano da dietro un cancello. Sì, sicuramente qui c’è qualcosa di interessante.

Ospedale G. S.

Sono le 7:30 del mattino quando, lasciata l’auto, inizio ad addentrarmi nella pineta. Sono ancora circondato dalla nebbia mattutina, con l’aurora che lentamente inizia ad illuminare l’ambiente gelato. La temperatura è di -2° C, ma mi sono imbottito bene, sapendo di dover stare al freddo una giornata intera. Doppi pantaloni, maglia di lana, maglione, giacca da sci, cappello, sciarpa e guantini. Nonostante tutto rimango agile e comodo, oggi si testano sul campo anche le nuove scarpe dedicate all’Urbex. Alla mia destra compaiono i primi edifici abbandonati, un’atmosfera piuttosto spettrale grazie alla nebbiolina e al silenzio interrotto solo da qualche corvo che gracchia qua e là.

Officina Del Gas

Difficile per me parlare di questo luogo senza lasciarmi andare a commenti entusiastici, per la sua straordinaria bellezza, per la rilevanza storica, per motivi affettivi. Probabilmente lo farò lo stesso. Contemporaneamente devo stare attento a non rivelare troppi dettagli, per difenderlo. Si, perchè questo luogo non è ancora molto conosciuto nell’ambiente, o meglio, nella parte marcia dell’ambiente urbex. Sarà stato merito del fatto che questo luogo è sempre stato ben sorvegliato o che dal momento in cui è stato “scoperto” le informazioni non sono state sbandierate ai quattro venti. Fatto sta che l’ho trovato ancora in buone condizioni e spero che rimanga così a lungo, anche se l’ombra minacciosa della “riqualificazione” dell’area rimane in agguato dietro l’angolo.

Omega

Omega

In diverse fabbriche abbandonate che ho visitato e in tante foto viste in giro mi è capitato di notare dei grossi tubi piegati curiosamente in modo da formare una specie di simbolo Omega: Ω.
Questi strani tubi mi hanno sempre incuriosito, ma non ho mai approfondito la questione, fino a che non mi sono trovato a sistemare la foto presente in questo post, scattata alla Fabbrica Del Gas lo scorso Giugno.
Da una breve ricerca ho scoperto che – come sospettavo – c’è un buon motivo per questa particolare curvatura.

villaggio minatori abbandonato miniera abbandonata

Villaggio dei Minatori

Eccomi a scrivere di un’altra esplorazione inaspettata, durante una vacanza al mare in Grecia. Durante la nostra visita, girovagando tra una spiaggia e l’altra con lo scooter, ci siamo avventurati a nord-est, la zona più selvaggia e impervia. La strada diventa sterrata e sempre più sassosa e ci accorgiamo che questa zona è usata come discarica… infatti a bordo strada ci sono cumuli di macerie edili, mobili, sacchi, buttati anche nelle scarpate. Dopo qualche curva ecco che compare sul crinale lo spettrale villaggio minerario, sovrastato dall’immancabile chiesetta dal tetto rosso.

scarpe esplorazione urbana

Scarpe

Verso il termine dell’ultima esplorazione (scorso Giugno) ho iniziato a sentire qualcosa che strisciava per terra quando sollevavo il piede destro. Il primo pensiero è che avessi pestato una qualche schifezzza che si era appicicata alla scarpa. Non sarebbe stata né la prima né l’ultima volta. Guardo e invece era la suola della scarpa antinfortunistica che si era improvvisamente scollata, dal tallone fino a metà del piede.

albergo abbandonato

Albergo M.

Quando siamo entrati nell’Albergo M., il primo pensiero è stato “finalmente!”. Si, perchè lo conoscevo da circa un paio d’anni e temevo di non riuscire a visitarlo, o di non riuscire a visitarlo prima che le sue condizioni fossero irrimediabilmente compromesse. Più che per l’azione del tempo e degli agenti atmosferici, per l’azione dei ladri e degli esploratori urbani poco corretti, del tipo che fanno incetta di pezzi d’antiquariato (sempre ladri, insomma). Infatti, dai report di amici esploratori vedevo cambiamienti all’interno dell’albergo, spostamenti e sparizioni di oggetti.

BaseNS

Base N. S.

Trovandoci in zona per le vacanze estive, decidiamo di andare ad esplorare questa base militare dismessa, anche se sapevamo che non avremmo trovato nulla di eccezionale. Questo luogo infatti è abbandonato da molti anni e ormai di pubblico dominio.

Colonia M. M.

Durante la villeggiatura nella provincia di […], decidiamo di andare a cercare questa colonia di cui ci sono davvero poche informazioni sul web. Dopo aver trovato un parcheggio nelle vicinanze (e averlo pagato fior di soldi) ci dirigiamo verso la colonia, che risulta parecchio imboscata, quasi al termine di una via senza uscita, “riparata” dietro a discutibili palazzine sorte in epoche più recenti proprio di fronte a essa.

L'Isola

L’Isola

Questa foto mi ricorda “L’Isola”, una canzone di Simone Cristicchi; l’ho scattata proprio su un’isola greca e l’autobus, con un po’ di immaginazione, potrebbe essere quello della canzone.

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