Piscine A. T.

Quando ho visto queste piscine abbandonate la prima volta, non credevo ai miei occhi. Non per altro, ma in queste piscine ci ero stato diverse volte da bambino/ragazzino! Esplorare un luogo abbandonato in cui si era stati quando ancora era in funzione è una sensazione molto particolare, fino ad ora provata solo con l’ospedale G. S..

Santuario G.

Quella giornata era partita con la non troppo soddisfacente esplorazione al Castello F. ed era proseguita con un tentativo fallito di ingresso in una villa e altre verifiche. A quel punto non ebbi troppi dubbi sul luogo da raggiungere per avere qualche possibilità di effettuare un’esplorazione degna di tal nome. Mi metto in viaggio alla volta del Santuario, sperando di trovare ancora degli ingressi praticabili, dato che avevo letto che a seguito dei ripetuti vandalismi tutti gli accessi erano stati murati.

Cotonificio Abbandonato

Cotonificio C. – P. N.

Questo luogo era nella mia lista dei desideri da parecchi anni. Lungo una strada che ho percorso decine di volte e non troppo lontano da casa, ho sempre rimandato un approfondimento, considerando la relativa vicinanza del luogo. Questo procrastinare è stato punito quando, un anno fa, passando lungo la succitata strada notai una vera e propria montagna di mattoni dove ricordavo ci fosse un grande edificio, parte del complesso abbandonato. Infatti, verificando, scoprii che erano partiti i lavori di demolizione e che una parte dell’area del Cotonificio ormai non c’era più. Ho quindi atteso la fine delle restrizioni della pandemia per poter finalmente andare ad esplorare ciò che rimaneva prima che fosse del tutto troppo tardi. E perché non approfittarne per conoscere finalmente di persona un altro membro di Lost Italy? In questo caso si tratta di Mathieu Delarue.

Mni Golf abbandonato

Mini Golf B. T.

Passando su questa zona ben conosciuta con Google Earth, mi accorgevo di un campo da Mini Golf semi-nascosto dagli alberi. Così, facendo un giro di ricognizione, ho constatato che in effetti il Mini Golf c’era, abbandonato. Non solo, erano abbandonati anche un campo da tennis e un percorso vita.

Ditta S. V. – N.

Domenica 30 Dicembre 2018, doveva essere una mattina di semplice ricognizione. La prima meta era ovviamente quella più interessante. Da Google Maps non avevo la certezza che si trattasse effettivamente di un luogo abbandonato. C’erano sì, molti elementi che facevano pensare ad un’area non più utilizzata ma il buono stato di conservazione degli edifici mi lasciava dei dubbi. Inoltre l’area è confinante (collegata, per la verità) ad un’altra area industriale in uso, con capannoni e strade popolate di persone e veicoli. Ovviamente non avevo la minima idea se si riuscisse ad entrare e toccava a me scoprirlo.

Hotel O.

Ultima esplorazione su quest’isola Greca, lo giuro! Però questa è stata anche la più lunga e interessante.
Si tratta di un Hotel abbandonato in una delle località più famose dell’isola in quanto a ricettività turistica. Facile capire il perché, vedendo il mare cristallino e le bellissime insenature della costa. In particolare questo Hotel è in mezzo alla baia, in una posizione dominante in alto sulla scogliera, dotato anche di piscina che si affaccia sul mare. Pare che la crisi che ha colpito il paese abbia decretato la chiusura dell’hotel agli inizi del 2010.

piscina abbandonata

All Star Sports Village

Sempre sulla stessa isola greca, ma non saprei dire dove, se non da qualche parte nell’entroterra, lungo la strada vedo un grande cancello con un’insegna scolorita di questo centro sportivo. Dall’esterno, per quello che si riesce ad intuire attraverso la vegetazione, pare tutto abbandonato. E perché non verificare di persona?

Fondas Hill

Sempre sulla stessa isola greca, poco lontano dallo Snack Bar M., trovo questo negozio di souvenirs completamente abbandonato. Penso che il nome della località sia frutto di uno dei soliti mix greco-inglese che si inventano i negozianti ellenici per attirare i turisti.

bar abbandonato

Snack Bar M.

Altra isola greca, altra esplorazione casuale. Adiacente ad una graziosa spiaggetta mi sono imbattuto in questo locale abbandonato. Dai menù rinvenuti all’interno ho capito che era uno “Snack Bar”, ma aveva anche una stanza con dei letti, non so a questo punto se per chi ci lavorava o se fossero per eventuali ospiti paganti.

I nemici dell'urbex

I Nemici dell’Urbex

Questo è un elenco, sicuramente non esaustivo, di tutti i fattori – umani e non – contro i quali un Esploratore Urbano in Italia si dovrà prima o poi imbattere durante l’esercizio della sua attività. Di sicuro contro la maggior parte di essi c’è proprio poco da fare. Attenzione: può contenere ironia e sarcasmo.

Ditte V. e V.

Ogni tanto mi piace spulciare le vecchie schede del database di Lost Italy ed è così che nel 2018 nacque l’idea per questa esplorazione. Andai a controllare questa azienda che all’epoca era abbandonata solo in parte e scoprii con piacere che l’abbandono si era completato, così non restava che andare a controllare di persona la situazione.

Cotonificio C.

Se pensate che dopo 5 anni e mezzo io mi ricordi bene questa esplorazione, beh… no, non è così.
Fu il giorno in cui esplorammo anche la Ditta I.F., subito dopo questo cotonificio. Mi ricordo l’emozione di quella mattina, sia per l’esplorazione sia perché avrei finalmente conosciuto di persona diversi membri di Lost Italy con cui avevo avuto solo contatti on-line. Il ritrovo non fu proprio di prima mattina ma gli altri arrivavano da molto lontano, viaggiando di notte. Dopo i saluti di rito, sale la concentrazione e la tensione per la ricerca del punto d’ingresso, non semplice e non esente da rischi, dovuti alla posizione urbana del luogo e dalle presenze che normalmente si aggirano nei pressi dell’ingresso del cotonificio.

Chiesa abbandonata

Chiesa S. G.

Questa è una chiesetta abbandonata che pur essendo in un luogo da me ben conosciuto, non avevo mai considerato. Forse perché dall’esterno l’abbandono non è così evidente. Sta di fatto che quest’estate ho effettuato un giro di ricognizione scorgendo un possibile ingresso. A ottobre, con la giusta luce di una giornata nuvolosa ho deciso di intrufolarmi per esplorarla.

Albergo B.

Non avevo assolutamente previsto quest’esplorazione quel giorno. Era un semplice giro di ricognizione per valutare eventuali abbandoni papabili per un secondo momento. Sapevo che c’era questo albergo abbandonato perché lo avevo intravisto dall’auto diverse volte passandoci davanti ma non avevo idea delle sue condizioni, se fosse completamente sigillato o in ristrutturazione, dato che sulla facciata campeggiava da tempo un grosso telo di un’agenzia immobiliare con il rendering delle villette che avrebbero preso il suo posto…

villa abbandonata

Castello F.

Erano anni che avevo notato questa villa da Google Earth, di cui non ero riuscito a conoscerne il nome e quindi sapere cosa si celasse realmente nel mezzo del grande parco. Da street view avevo anche già individuato un papabile ingresso, mancava solo la possibilità di andarci. Finalmente ho deciso di togliermi questa curiosità, decidendo che questa sarebbe stata la prima meta del mio sabato esplorativo.

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